UniCredit Art Collection company logo
UniCredit Art Collection
Skip to main content
  • Menu
  • Artisti
  • Aree Tematiche
  • Video
  • Mostre
  • Area didattica
  • I nostri spazi
  • News
  • UniCredit Art Collection
  • EN
  • IT
  • DE
Menu
  • EN
  • IT
  • DE

Geometrie di un viaggio (-diario di appunti-): Mostra online curata da Maura Banfo, artista visiva contemporanea e fotografa

Geometrie di un viaggio (-diario di appunti-): Mostra online curata da Maura Banfo, artista visiva contemporanea e fotografa

Imminente exhibition
  • “Dovremmo fare ogni giorno esercizio di natura per curare la frattura tra gli esseri umani e i suoi elementi, per renderci partecipi di uno spettacolo non mediatico, fatto di onde, di cielo e di vento…”

     

    Ho immaginato questa mostra virtuale come un viaggio, un racconto per immagini, opere che non necessariamente dialogassero tra di loro per un tema scelto, ma dove lo sguardo dell’artista ci invita alla continua ricerca di un’identità sia individuale che collettiva. Perché la fotografia non è solo uno scatto, ma inizia nell’atto invisibile del guardare. Trasforma l’ordinario in straordinario

    Sono opere che sento appartenermi, che si avvicinano al mio sentire, che vorrei portare con me in una piccola valigia…e insieme viaggiare!    

  • Hans Schabus
    Europahaven, Rotterdam 17. Juni 2009, 2009
    Lambda print on aluminium / Stampa lambda su alluminio / Lambada-Druck auf Aluminium
    50 5/8 x 59 7/8 in
    128.5 x 152 cm
  • Questo viaggio inizia con Hans Shabus, un’opera che fa parte di una serie di fotografie che documentano il suo viaggio in diverse città del mondo con una barca a vela Forlorn. La fragilità dell’essere umano di fronte alla monumentalità di un porto, dove il gesto solitario racchiude un senso di incertezza e di esplorazione, alla ricerca di un approdo. Una riflessione sulla tensione tra il destino di un individuo e la desiderata società.

    Una tensione con ciò che ci circonda che allo stesso tempo aiuta a conviverci e non a vedere la natura solo come una possibile risorsa. Seppur la fotografia ci permette di guardare con occhio quasi distaccato alla natura e ai suoi equilibri (o disequilibri), non dobbiamo mai dimenticare che noi siamo la natura e che dobbiamo tornare ad ascoltarla con un sentimento di appartenenza.

     

    Perché una volta che avete cominciato, - predicava - non c’è nessuna ragione che vi fermiate. Il passo tra la realtà che viene fotografata in quanto ci appare bella e la realtà che ci appare bella in quanto è stata fotografata, è brevissimo.

    Calvino, L’Avventura di un fotografo

  • La fragilità come elemento della vita, la caducità delle cose terrene, elementi che si mettono in discussione e dialogo attraverso...
    Rosa Barba
    Outwardly From Earth´s Center, 2007
    Video (16 mm transferred to DVD) Edition: 2/5 (+ 2 artist's proofs) / Video (16 mm trasferito su DVD) Ed.: 2/5 (+ 2 prove d’artista) / Video (16 mm übertragen auf DVD) Auflage: 2/5 (+ 2 Künstlerabzüge)
    Duration 21:58 minutes / Durata 21:58 minuti / Laufzeit 21:58 Minuten

    La fragilità come elemento della vita, la caducità delle cose terrene, elementi che si mettono in discussione e dialogo attraverso un equilibrio precario ma rassicurante.

    Outwardly From Earth´s Center ci apre le porte di una società fittizia insediata su un lembo di terra instabile, destinato lentamente a scomparire. In questo contesto precario, la sopravvivenza individuale dipende inevitabilmente da un’azione collettiva, capace di sostenere e preservare l’intera comunità. Quella che inizialmente appare come la contemplazione di un documentario naturalistico si trasforma progressivamente in una visione più astratta e lievemente assurda, in cui emergono le fragilità, le tensioni e la vulnerabilità degli abitanti, sospesi tra adattamento e inevitabile dissoluzione.

  • The gaze as an intimate encounter with things. According to Ghirri, photography is a form of representation through which things...
    Luigi Ghirri
    Marina di Ravenna, 1970, 1972
    Vintage colour photographic print / Stampa fotografica a colori vintage / Farbfotografischer Vintage-Druck
    11 5/8 x 7 5/8 in
    29.5 x 19.5 cm
    The gaze as an intimate encounter with things. According to Ghirri, photography is a form of representation through which things are brought to light. The fascination of an image also lies in finding a balance between what should be seen and what should remain unseen.
     
    “…in reality there is always a zone of mystery, an unfathomable area which, in my view, also determines the interest in the photographic image…”
     
    A relationship between reality and fiction. To see beyond is precisely what Ghirri did throughout his prolific, and unfortunately brief, photographic career: beyond what is already known, already seen, already lived, in order to always find something else there—a new meaning—through a clear and curious gaze. His photographs are like epiphanies; he does not seek spectacle, but the moment of wonder.
  • Come Berger insegna, 'noi vediamo solo ciò che guardiamo'. Guardare significa focalizzare l'attenzione, trasformando la percezione passiva in una relazione...
    Jiang Pengyi
    Unregistered City No.1, 2008
    Archivial Lnkjet Print, edition 3/8 / Archivial Lnkjet Print, edizione 3/8 / Archivial Lnkjet Print, Ausgabe 3/8
    35 3/8 x 49 1/4 in
    90 x 125 cm

    Come Berger insegna, "noi vediamo solo ciò che guardiamo". Guardare significa focalizzare l'attenzione, trasformando la percezione passiva in una relazione attiva e consapevole con l'oggetto. 

    “Sul guardare” è un testo organico in cui ogni immagine è un evento inatteso e perturbante, ogni incontro con l’opera d’arte un’esperienza reale o, per usare le parole di John Berger, un «momento vissuto» che diviene scrittura.

    Immagini che si specchiano e si riflettono, compiendo un gesto che enfatizza la natura della fotografia che costringe lo spettatore a fare esercizio di ricostruzione dell’immagine intera. Non è solo la rappresentazione di un paesaggio poiché l’impossibilità di cogliere il paesaggio stesso nella sua interezza ci pone di fronte a un gesto che non è solo vedere ma bensì guardare.

    Berger è stato con Roland Barthes e Susan Sontag il saggista che ha scritto i più importanti testi sulla lettura delle fotografie. Il suo modo di guardare il mondo, gli uomini e le loro opere, qualunque esse siano, da un covone di grano a un quadro a olio, ha la prerogativa di non incagliarsi nei luoghi comuni, ma di fare di continuo critica sociale, mettendo in discussione i presupposti visivi della cultura contemporanea.

  • “Collezionare fotografie è collezionare il mondo”. (Susan Sontag) Con Gabriele basilico la fotografia diventa testimone delle trasformazioni sociali e dei...
    Gabriele Basilico
    Carignano 07A8-6, 2008
    Selenium print on baryta board and mounted with acid free passepartout, edition 2/15 / Stampa al selenio su cartoncino baritato e montata con passepartout acid free, edizione 2/15 / Selenabzug auf Barytkarton, aufgezogen mit säurefreiem Passepartout, Auflage 2/15
    19 3/4 x 23 5/8 in
    50 x 60 cm

    “Collezionare fotografie è collezionare il mondo”. (Susan Sontag)

    Con Gabriele basilico la fotografia diventa testimone delle trasformazioni sociali e dei mutamenti del paesaggio contemporaneo, indagando sulle città, sulle sue architetture, le sue forme e i suoi mutamenti. Di fronte alle sue opere si resta come in uno stato di attesa, la fotografia ha fermato un istante ma all’occhio del fruitore è come se si preannunciassero gli istanti a seguire. Un punto di vista in totale dialogo con l’osservatore.

    Le architetture di Basilico sono il frutto dell’opera dell’uomo, il risultato delle trasformazioni sociali ed economiche dell’epoca industriale e post-industriale. Fotografie che riproducono la complessità urbana attraverso uno sguardo aperto e contemplativo. Basilico non cerca il caos ma l’ordine nascosto, la bellezza discreta che si rivela solo a chi osserva con attenzione. Ogni sua immagine è un invito a riflettere sul rapporto tra spazio e uomo, in assenza di quest’ultimo.

  • Punto di osservazione quasi capovolto, Ataman mette in discussione il confine tra realtà e rappresentazione, invitando lo spettatore a riflettere...
    Kutluğ Ataman
    Column, 2009
    Series:
    42 videos on PAL DVDs, edition 1/2 + 1 AP / 42 video su supporto DVDs PAL, edizione 1/2 + 1 AP / 42 Videos auf PAL-DVDs, Ausgabe 1/2 + 1 AP
    Variable dimensions / Dimensioni variabili / Variable Abmessungen

    Punto di osservazione quasi capovolto, Ataman mette in discussione il confine tra realtà e rappresentazione, invitando lo spettatore a riflettere sul modo in cui le storie vengono raccontate e percepite. Lo sguardo, nella fotografia, non è mai solo ciò che si vede: è un incontro silenzioso tra chi osserva e ciò che viene osservato. Ogni immagine nasce da una scelta di sguardo, quello del fotografo, che decide cosa includere, cosa escludere, da quale distanza raccontare il mondo. Lo sguardo continua a vivere ogni volta che qualcuno si ferma davanti a quella fotografia.

     

    Un viaggio attraverso la memoria, l’identità, la società.

  • Il mio viaggio si conclude con uno dei lavori più iconici di Shirin Neshat, Speechless (1996), l’immagine del volto di...
    Shirin Neshat
    Speechless (Women of Allah series), 1996
    Ink on silver gelatin print / stampa alla gelatina d'argento e inchiostro / Tinte auf Silbergelatineabzug
    63 1/4 x 45 7/8 in
    160.5 x 116.5 cm

    Il mio viaggio si conclude con uno dei lavori più iconici di Shirin Neshat, Speechless (1996), l’immagine del volto di una donna velata, inquadrata frontalmente, con uno sguardo intenso e diretto verso l’osservatore. Uno degli elementi più forti dell’opera è la presenza di un fucile che attraversa l’immagine verticalmente, dividendo il volto della donna: immediatamente si crea una tensione tra silenzio e violenza, tra identità personale e ruolo politico, ma allo stesso tempo lo sguardo comunica una potente forma di resistenza.

    La fotografia, dunque, è un intreccio di sguardi, e forse, proprio lì, tra luce e ombra, tra presenza e assenza, si trova qualcosa di essenziale: un modo diverso di stare nel mondo.

  • Opere
    No images available.
Torna alla mostra

UniCredit Art Collection Logo.

 
  • UniCredit Art Collection
  • Sito Unicredit

 

 

Per segnalazioni, richieste di prestito e altri progetti                                                                                      

SCRIVICI

Instagram, opens in a new tab.
LinkedIn, opens in a new tab.
Youtube, opens in a new tab.
Twitter-x, opens in a new tab.
Privacy Policy
Accessibility policy
Cookie Policy
Gestisci i cookie
Diritto d'autore © 2026 UniCredit Art Collection

Questo sito web utilizza i cookie
This site uses cookies to help make it more useful to you. Find out more about cookies.

Gestisci i cookie
Reject non essential
Accettare

Preferenze sui cookie

Seleziona le caselle per le categorie di cookie che consenti al nostro sito di utilizzare

Cookie options
Necessario per il funzionamento del sito web e non può essere disattivato.
Migliora la tua esperienza sul sito Web memorizzando le scelte che fai su come dovrebbe funzionare.
Consentici di raccogliere dati di utilizzo anonimi al fine di migliorare l'esperienza sul nostro sito web.
Consentici di identificare i nostri visitatori in modo da poter offrire un marketing personalizzato e mirato.
Salva le preferenze
Close

Join Our Mailing List

Signup

* denotes required fields

Per rispondere alla tua richiesta, elaboreremo i dati personali che ci hai fornito in conformità con la nostra politica sulla privacy.