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I molti modi del guardare: Mostra online curata da Claudia Losi, artista piacentina che concentra la sua ricerca artistica sulla relazione tra l’essere umano e la natura,

29 Gennaio 2026

I molti modi del guardare: Mostra online curata da Claudia Losi, artista piacentina che concentra la sua ricerca artistica sulla relazione tra l’essere umano e la natura

Attuale exhibition
  • Scegliere tra tante immagini e creare un corpo, una successione significativa non è facile. Da cosa partire, quale trama seguire?

    Ho pensato a cosa mi era istintivamente naturale cercare, tra epoche e stili diversi e ho pensato allo sguardo. Agli occhi di chi guarda, di chi ha guardato di chi ha dipinto.

    Io guardo le immagini e le immagini guardano dentro e fuori quella sottile zona liminale che è la superficie del quadro.

    A questo punto era impossibilie non tornare a una scrittura per me fondamentale, quella di John Berger e al suo modo unico e profondamete implicato nella vita con cui raccontava l’incontro con ogni opera d’arte come “momento vissuto”.

    Cosa vuole dire guardare un’immagine? Oggi più che mai è una questione centrale.

  • Luigi Ghirri
    Amsterdam, 1973, dalla serie “Diaframma 11 /125, luce naturale”, 1973
    Chromogenic print from negative 24 x 36 mm / Stampa cromogenica da negativo 24 x 36 mm / Chromogener Abzug vom Negativ 24 x 36 mm
    7 1/8 x 11 in
    18 x 28 cm
  • Cosa vuol dire fruire un’immagine da uno schermo? Soggetto di riflessione enorme e complicata che non è possibile affrontare qui,...
    Hans Op de Beeck
    In Silent Conversation with Correggio - Nocturnal Sea, 2009
    Acquerello su carta Arches
    52 7/8 x 96 3/8 x 23 5/8 in
    134.4 x 244.7 x 60 cm

    Cosa vuol dire fruire un’immagine da uno schermo? Soggetto di riflessione enorme e complicata che non è possibile affrontare qui, ma credo sia interessante usare questa lente per leggere queste opere. Non ne racconterò la storia, non sono una storica dell’arte e la mia pratica di artista non tocca la pittura, al tempo stesso sono fortemente implicata in tutto ciò che significa il guardare. Come dice ancora Berger guardare è anche una questione politica. E in questo tempo lo è sempre di più..

    Nel 1972 la BBC trasmise la serie televisiva Ways of Seeing di John Berger (diretta da Mike Dibb) e l’autore ne pubblicò il testo  (in Italia tradotto da Maria Nadotti, una potente indicazione di metodo per intraprendere lo studio delle immagini. L'opera ha preso il testimone dal famoso saggio di Walter Benjamin L'opera d'arte nell'epoca della riproduzione tecnica. Un’attualizzazione dei temi che ora, nel contemporaneo, sono esplosi: le dinamiche di potere, di genere, di sopraffazione e di libertà all’interno delle immagini sono rilette in chiave critica e messe in discussione dall’autore: “l’arte del passato nel suo insieme è divenuta oggi una questione politica”, dice Berger, “l’arte del passato non esiste più nelle forme in cui esisteva un tempo. La sua autorità si è persa. Al suo posto vi è il linguaggio delle immagini”. E quanto mai vero è “ciò che conta è chi oggi usa questo linguaggio e a quali fini”.

    Lo sguardo non è mai neutro, è  influenzato dalla nostra storia, dal nostro background, dai codici scolastici e dai nostri pregiudizi che ne conseguono, sia estetici che morali.

    In questa sequenza ho inserito due immagini di animali. Sono sguardi, quelli animali, che aggiungono un altro piano di riflessione: noi che guardiamo l’animale, attraverso lo sguardo dell’artista, l’animale che guarda… ma cosa vediamo esattamente? Cosa possiamo immaginare stia guardando il corvo appollaiato su di un ramo, in un buio appena illuminato? Cosa guarda la sua ombra? Quanto può essere profonda un’ombra?

  • Cosa vedo quando guardo la giovane donna dallo sguardo sfinito, profondamente triste, e la canna della pistola che esce dal...
    Shirin Neshat
    Speechless (Women of Allah series), 1996
    Ink on silver gelatin print / stampa alla gelatina d'argento e inchiostro / Tinte auf Silbergelatineabzug
    63 1/4 x 45 7/8 in
    160.5 x 116.5 cm

    Cosa vedo quando guardo la giovane donna dallo sguardo sfinito, profondamente triste, e la canna della pistola che esce dal velo che indossa? Cosa racconta quella fine calligrafia sulla sua pelle in una lingua che non conosco? Cosa porta scritto la pelle degli esseri umani? Sto guardando una donna che guarda altrove, la canna della pistola tocca la pelle e la scrittura, una testimonianza scritta e tatuata che mi invita all’attenzione, ci sono cose che non posso vedere anche se l’ immagine è chiara, alla fine lo sento come un insegnamento

  • L’osservazione di un quadro vuol dire immaginare e affrontare una mappa, cercare i punti cardinali per praticarla . A volte...
    Piero Pizzi Cannella
    Pulcinelle (Bella Coppia. Pulcinelle), 2003
    Oil on board / Olio su tavola / Öl auf Karton
    64 1/8 x 56 1/2 x 2 1/8 in
    163 x 143.5 x 5.5 cm

    L’osservazione di un quadro  vuol dire immaginare e  affrontare una  mappa, cercare i punti cardinali per praticarla . A volte si fanno incontri che creano momenti di intimità, a volte si cerca di essere guardati, di essere riconosciuti.

    Una maschera fluttuante di un Pulcinella, dal corpo invisibile. Questi occhi mascherati affiorano su una tela deserta, cominciano a guardare nella luce dappertutto intorno a loro, vedere per esistere, cercare comunque di guardare il mondo senza alcuna sicurezza di vederlo, continuare senza sosta, esaudire la luce.

  • A volte può essere il volto di una donna ad apparire, un viso quasi trasparente nei colori appena accennati e...
    Antonio Donghi
    Ritratto di ragazza
    Oil and tempera on plywood / Olio e tempera su compensato / Öl und Tempera auf Sperrholz
    14 1/8 x 10 1/4 in
    36 x 26 cm

    A volte può essere il volto di una donna ad apparire, un viso quasi trasparente nei colori appena accennati e di sommesso qualcosa lungo la lacrima che sta filando verso terra da uno dei suoi occhi.

  • Nel guardare si irradia l’enigma del senso, si innesca il racconto come tentativo di fissare la propria esistenza nel tempo...
    Felice Casorati
    Donna con manto o Ragazza seduta con coperta, 1935
    Oil on cardboard / Olio su cartone / Öl auf Karton
    30 1/4 x 23 5/8 in
    77 x 60 cm

    Nel guardare si irradia l’enigma del senso, si innesca il racconto come tentativo di fissare la propria esistenza nel tempo dell’immagine. Una donna avvolta in una coperta che funziona come una architettura portante, sostiene il corpo proabilmente nudo,mentre guarda di lato, con gli occhi gonfi, forse lì lì per dire qualcosa. Anche in questo quadro uno sguardo rivolto altrove, per non dimenticare ciò che non vediamo, per non dimenticare che anche se guardiamo con estrema attenzione non tutto il mondo si lascia vedere.

  • Voglio dirlo: Casorati propone una fede straordinaria nel guardare. Nutre la sua fede nel Rinascimento, in una speranza di ordine...
    Felice Casorati
    Le sorelle Pontorno, 1937
    Oil on canvas / Olio su tela / Öl auf Leinwand
    63 3/4 x 50 3/4 in
    162 x 129 cm

    Voglio dirlo: Casorati propone una fede straordinaria nel guardare. Nutre la sua fede nel Rinascimento, in una speranza di ordine e quiete del sapere, del procedere della conoscenza secondo l’umana misura… rinnova questa fede nel momento delle grandi trasformazioni dell’esordio del XX sec. E allora lo sguardo di questo convivio di giovani donne, deve muoversi, ruotare in senso orario dal corpo del bambino e ancora prima dal foglio/lettera che tiene in grembo.  Sono corpi vestiti, corpi nudi, fogli bianchi. Gli sguardi le cui direzioni si incrociano col nostro di osservatori esterni, in una prospettiva senza punto unico di fuga. Attraversano la stanza, uscendo e rientrando dai vani delle porte.

  • Lo sguardo segue le traiettorie innescate da chi ha dipinto: lo stile è un continente, oppure un alfabeto può diventare...
    Agostino Carracci
    Giuditta con la testa di Oloferne, 1580 circa
    Oil on canvas / Olio su tela / Öl auf Leinwand
    43 1/4 x 33 1/2 in
    110 x 85 cm

    Lo sguardo segue le traiettorie innescate da chi ha dipinto: lo stile è un continente, oppure un alfabeto può diventare lessico, bisogna leggerlo e ogni parola è una scoperta, o un’invenzione, sono inattese e recano stupore.

    L’osservazione di un quadro va appresa, bisognerebbe ogni volta far finta che non si è visto niente prima, e così riuscire a praticare il nuovo alfabeto : la Giuditta apparentemente priva di emozioni, lo sguardo lontano da ciò che la mano ha appena fatto, non invita lo spettatore e neppure sembra rendersi conto del corpo o la testa con la bocca aperta appena caduta sul tavolo, la testa che ha appena tranciato.

  • Riconoscere la propria epoca tra le sfumature di una luce antica, dipinta quasi cinque secoli prima Il corpo addormentato della...
    Antonio Carneo
    Menade addormentata, c.1650-1700
    Oil on canvas / Olio su tela / Öl auf Leinwand
    25 3/4 x 36 3/4 in
    65.4 x 93.5 cm

    Riconoscere la propria epoca tra le sfumature di una luce antica, dipinta quasi cinque secoli prima

    Il corpo addormentato della Menade.

  • Guardando scopriamo qualcosa di noi stessi. Anche osservando l’occhio terrorizzato del cinghiale braccato e in fuga? Cosa riconosciamo in quell’occhio...
    Giovanni Crivelli
    Caccia al cinghiale
    Oil on canvas / Olio su tela / Öl auf Leinwand
    65 3/8 x 92 1/2 in
    166 x 235 cm

    Guardando scopriamo qualcosa di noi stessi.

    Anche osservando l’occhio terrorizzato del cinghiale braccato e in fuga? Cosa riconosciamo in quell’occhio animale?  Quanto può essere doloroso il morso che affonda nella carne e la paura della prossima fine?

  • Vorrei chiudere con le parole di Berger, sempre in Questione di sguardi:

    “Gli originali – le opere- sono muti e immobili in un senso che è del tutto estraneo all'informazione, là dove l'informazione non lo è mai. Da questo punto di vista la riproduzione appesa alla parete non ha nulla a che vedere con l'opera. Nell'originale, infatti, il silenzio e l'immobilità permeano la materia stessa, il colore, nei quali seguiamo le tracce dei gesti subitanei del pittore. Ne risulta che la distanza temporale tra il farsi del dipinto e il nostro guardarlo si riduce. In questo particolarissimo senso tutti i dipinti sono contemporanei. Da qui l'immediatezza della loro testimonianza. La loro istantaneità storica ci sta letteralmente davanti agli occhi. Cézanne fece un'osservazione analoga, dal punto di vista del pittore. «Un minuto trascorre nella vita del mondo! Dipingerlo nella sua realtà, e dimenticare per esso ogni altra cosa! Diventare quel minuto, essere la lastra sensibile... dare l'immagine di ciò che vediamo...» Ciò che facciamo di quell'istante dipinto allorché lo abbiamo davanti agli occhi dipende da ciò che ci aspettiamo dall'arte, il che oggi dipende a sua volta da come abbiamo già fatto esperienza del significato dei dipinti attraverso la loro riproduzione.”

  • Claudia Losi Nata a Piacenza nel 1971, Claudia Losi si forma presso la Accademia di Belle Arti di Bologna, dove...

    Claudia Losi 

    Nata a Piacenza nel 1971, Claudia Losi si forma presso la Accademia di Belle Arti di Bologna, dove parallelamente consegue anche una laurea in Lingue e Letterature Straniere.

    La sua ricerca artistica esplora la relazione tra esseri umani e natura.  Il viaggio, il cammino e l’esplorazione sono indagati come forme di conoscenza dove instaura un rapporto diretto con i luoghi, intrecciando discipline come scienze naturali, etnologia, geologia, geografia, cartografia, letteratura e poesia.

  • Opere
    • Photograph taken in Amsterdam in 1973
      Luigi Ghirri, Amsterdam, 1973, dalla serie “Diaframma 11 /125, luce naturale”, 1973
    • Hans Op de Beeck, In Silent Conversation with Correggio - Nocturnal Sea, 2009
      Hans Op de Beeck, In Silent Conversation with Correggio - Nocturnal Sea, 2009
    • A Ink on silver gelatin print of a woman’s face alongside the barrel of a gun and inscribed across the surface were the words from a poem written by Tahereh Saffarzadeh.
      Shirin Neshat, Speechless (Women of Allah series), 1996
    • An oil painting with a pair of eyes protruding through the cream paint.
      Piero Pizzi Cannella, Pulcinelle (Bella Coppia. Pulcinelle), 2003
    • An oil painting of a portrait of a girl. A simplified flat image of a girl in green and white on a blue background with a green headscarf.
      Antonio Donghi, Ritratto di ragazza
    • An oil painting of a woman sat in a chair wrapped in a green blanket.
      Felice Casorati, Donna con manto o Ragazza seduta con coperta, 1935
    • An oil painting of the Pontorno sisters. In a relaxed domestic environment, one is breastfeeding a child while another sits in the nude.
      Felice Casorati, Le sorelle Pontorno, 1937
    • Agostino Carracci, Giuditta con la testa di Oloferne, 1580 circa
      Agostino Carracci, Giuditta con la testa di Oloferne, 1580 circa
    • An oil painting of a sleeping menade. In Greek mythology, maenads were the female followers of Dionysus. One figure lays sleeping while another leans over, placing a hand on their shoulder.
      Antonio Carneo, Menade addormentata, c.1650-1700
    • Painting depicting boar hunting
      Giovanni Crivelli, Caccia al cinghiale
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